Critica Cinematografica: La Tigre e La Neve

La Tigre e La Neve é un film di Roberto Benigni del duemilacentocinque. Lui è il regista

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e l’attore principale. Il film parla di un professore di poesia che si chiama Attilio de Giovanni. Lui s’innamorava follemente con la madre delle due sorelle, lei si chiama Vittoria. Attilio ha avuto molti sogni in cui lui e Vittoria si sono sposati. In un sogno, Vittoria è un canguro e lei ha saltellato via e lui è vestito nelle sue mutande. Anche se Attilio avrebbe fatto qualcosa per lei, lei non lo amava.

Vittoria é stata a Baghdad per scrivere una biografia del poeta Fuad. Fuad è un amico di Attilio anche. Ma quando Vittoria é stata in Iraq, lei è stato ferito. Attilio è venuto a Baghdad per salvare la vita di Vittoria. Lui ha trovato lei nell’ospedale e lei era in coma. Ma a lei manca la medicina per fare bene. Dopo il consiglio di un farmacista vecchio che Fuad ha conosciuto, lui  ha provato a fare la glicerina per Vittoria. Questa glicerina è riuscita ma solamente per poco tempo. Attilio ha ottenuto questa medicina dalla Croce Rossa Italiana in Iraq e l’ha portato alla Vittoria. Allora Attilio ha trovato Fuad che si è suicidato.  Prima che Vittoria si  sveglia, Attilio è stato catturato dal esercito degli Stati Uniti. Alle fine del film, sappiamo che si sono sposati e Vittoria sapeva che lui ha salvato lei.

Mi piace questo film molto perchè ha combinato commedia, dramma, e romanticismo. Mi piace la musica di Tom Waits anche. Penso che Roberto Benigni è un regista e attore favoloso e vorrei vedere tutti i suoi film.

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